Giovedì 10 marzo 2016 ore 18.00 @ Spazio 5 (via Crescenzio 99/d) dibattito pubblico: “Le politiche per i servizi sociali alla persona: bisogni e diritti”.

10.3.2016

Giovedì 10 marzo 2016 ore 18.00 @ Spazio 5 (via Crescenzio 99/d) l’Associazione “Giubbe Rosse” vi invita al dibattito pubblico: “Le politiche per i servizi sociali alla persona: bisogni e diritti”.

Parteciperanno all’incontro:

Mauro Cioffari
(Consigliere SEL – Sinistra Italiana I Municipio)

Emiliano Monteverde
(Assessore politiche sociali del I Municipio)

Francesca Danese
(ex Assessore alle politiche sociali del Comune di Roma)

Andrea Masala
(Arci Roma)

Abbiamo bisogno di ripensare i servizi sociali e welfare per la cittadinanza. Nuovi bisogni, nuovi orari, nuovi modelli di vita e di famiglia impongono una rimessa in discussione di come è costruito il servizio di assistenza alle persone.

Asili nido, scuole materne, elementari e primarie costruite intorno ai bisogni delle donne e degli uomini. E dunque pensare ad orari prolungati che possano rendere possibile per le donne e per gli uomini continuare a lavorare o poter fare altre attività. Scaricare le famiglie sempre più vecchie e povere del carico della gestione dell’infanzia. Pensare a scuole che si trasformano anche in luoghi ludici durante l’intero arco della giornata, che rimangono aperte nei mesi estivi. Pensare perfino a servizi pubblici nei quali poter lasciare i figli la sera per andare a cena fuori o fare attività di volontariato.

Assistenza ad anziani soli, monitoraggio e assistenza facendo largo uso delle tecnologie, pensare a “case famiglia” piccole e autogestite nelle quali è possibile formare “comunità” di residenza per anziani con supporto e assistenza pubblica per evitare la realtà spersonalizzante degli ospizi.

Servizi di prossimità per l’assistenza sociale utilizzando la disponibilità delle persone anziane che possono essere coinvolte in attività di volontariato e servizio civico.

Ripensare gli orari dei servizi pubblici, trasporti personalizzati per i disabili, gli anziani, le persone in difficoltà temporanea o permanente.

I Servizi per il sociale diventano così una importante occasione di occupazione da una parte ma anche l’occasione per investire in nuove tecnologie rivolte al welfare. Tecnologie da sviluppare nelle aziende locali e che possono diventare, a loro volta, soluzioni da diffondere in altre città e nazioni visto che il tema dei servizi sociali è una sfida che in ogni parte del mondo vede un enorme bisogno.

Pensare nuovi modelli di servizi sociali per la città metropolitana significa ripensare i modelli di vita delle metropoli del III millennio.

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