Campi nomadi. Pollicita (PD), Cioffari (SEL): “Ineludibile superamento campi nomadi”.

Sopralluogo al campo nomadi di via San Dionigi
Sopralluogo al campo nomadi di via San Dionigi

Campi nomadi. Pollicita (PD), Cioffari (SEL): “Ineludibile superamento campi nomadi”.

​Il Consiglio del Municipio Roma I Centro, riunito nella sede di Via della Greca, ha approvato un’ordine del giorno per il superamento dei campi rom, sinti e camminanti e per l’attuazione della Strategia Europea di inclusione. A darne notizia, in una nota congiunta, Antonella Pollicita (Presidente Commissione Politiche Sociali e Consigliera PD Municipio Roma I Centro) e Mauro Cioffari (Presidente Commissione Affari Generali e Consigliere SEL Municipio Roma I Centro).

“Il preoccupante crescendo di stigmatizzazione e di ostilità, riscontrabile in tutto il Paese, e il clima di scontro sociale, a Roma tristemente fomentato nei giorni del terribile incidente di via Battistini, da quanti hanno preferito accrescere le paure dei cittadini nei confronti dei Rom”, dichiarano Pollicita e Cioffari, “rende necessario assumere con determinazione, tra le priorità del governo di questa città, l’individuazione di soluzioni praticabili, non certo le sole ruspe, volte alla chiusura definitiva dei Campi Nomadi”.

“La recente inchiesta di Mafia Capitale”, continuano Pollicita e Cioffari, “ha messo drammaticamente in risalto come la gestione dell’emergenza, anche per i campi nomadi, abbia significato interessi illeciti, totalmente estranei, se non nocivi, a quelli del miglioramento della vita di Rom, sinti e camminanti”.

“Gli obiettivi della Strategia Italiana di inclusione, in attuazione della comunicazione europea n. 173/2011 che si fonda su quattro pilastri fondamentali (scuola, lavoro, casa e salute), e gli impegni assunti dalla Giunta Capitolina nella direzione del superamento dei campi”, concludono Pollicita e Cioffari, “devono trovare possibilità di attuazione attraverso la con i Municipi tutti, riuniti in un tavolo dedicato”.

“Le politiche di inclusione e di integrazione, per essere realizzate, non possono prescindere dall’analisi delle peculiarità dei singoli territori e dalla valorizzazione di quelle realtà virtuose che da anni, a titolo del tutto volontario, portano avanti reali processi di emancipazione ed integrazione (scolarizzazione e avviamento al lavoro)”.

Roma 2 luglio 2015

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