Sacchetti AMA sponsorizzati per la raccolta differenziata. Approvata in I Municipio risoluzione Marin (LCM), Cioffari (Sel) e Aubert (Noi Con Salvini).

composit_MaterBiopattSacchetti AMA sponsorizzati per la raccolta differenziata. Approvata in I Municipio risoluzione Marin (LCM), Cioffari (Sel) e Aubert (Noi Con Salvini). Sacchetti sponsorizzati per la raccolta differenziata. E’ l’idea, già lanciata in altre città italiane, ad esempio Pescara, sulla quale sta lavorando Ama. “Stiamo considerando l’ipotesi di sponsorizzare i sacchetti già da quest’anno – spiega Daniele Fortini, presidente di Ama – negli ultimi cinque municipi dove verrà attivata la raccolta differenziata. Nel 2014 Ama ha distribuito 71 milioni di sacchetti, se possiamo risparmiare in qualche modo in assoluta trasparenza è cosa gradita. Naturalmente ci sono delle regole da rispettare, occorre fare una gara, ma siamo intenzionati a provare questa strada”.

Mentre Ama studia il modo di ridurre i costi dei sacchetti che verranno distribuiti durante il lancio della differenziata negli ultimi cinque municipi, il consiglio del I municipio ha approvato ieri all’unanimità una risoluzione promossa dai consiglieri Stefano Marin (Lista Civica), Mauro Cioffari (Sel) e Luca Aubert (Noi Con Salvini) che impegna sindaco e assessore competente a verificare la disponibilità di privati per un’eventuale sponsorizzazione dei sacchetti per la differenziata. Finita la prima fornitura di buste per l’organico distribuite da Ama, infatti, i cittadini devono infatti organizzarsi autonomamente utilizzando i sacchetti della spesa o acquistandoli nei negozi.

“Quello del I Municipio è un suggerimento interessante – commenta Fortini – ed è già al vaglio dei nostri uffici legali. Se l’idea sarà considerata fattibile potremmo estenderla su tutta Roma”.

“La nostra iniziativa – spiega Marin – offrirebbe un servizio in più senza costi aggiuntivi né per l’utente, né per Ama. In molti casi i cittadini non hanno a disposizione dei sacchetti perché usano delle borse per fare la spesa. Attraverso gli sponsor, privati, fondazioni o altri organismi istituzionali, con bando pubblico, potremmo garantire ai cittadini una fornitura di buste compostabili senza aggravi in bolletta”.

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