Tavolino selvaggio. Interrogazione ai ministri dell’Interno e dei Beni culturali contro l’ordinanza che sposta al 9 gennaio gli interventi.

Tavolino selvaggio. Interrogazione ai ministri dell’Interno e dei Beni culturali. Il Presidente del I Municipio contro l’ordinanza che sposta al 9 gennaio gli interventi.

Lo stop alle rimozioni dei tavolini abusivi, che era stato ordinato dal Presidente del I Municipio di Roma Orlando Corsetti, è arrivato ieri mattina in Municipio. L’altolà del sindaco al Presidenteha fatto infuriare residenti, opposizione ma anche i commercianti “virtuosi”. Al lavoro un pool di avvocati ed esperti che denunceranno il sindaco per abuso d’atti d´ufficio.

Il caso approda in Parlamento. I senatori pd, Roberto Della Seta e Vincenzo
Il presidente del Municipio Roma I Corstetti, nonostante l’ordinanza, non si arrende e sta valutando la possibilità di tornare giovedì a fare rimozioni poiché nella lettera inviata dal Campidoglio si parla di “fermare l’esecuzione di provvedimenti sanzionatori per gli arredi difformi” e non nello specifico per i tavolini. Così ieri mattina Corsetti ha fatto un blitz in piazza della Maddalena, a due passi dal Pantheon, per dimostrare come la maggior parte dei tavolini sono fuori legge. “Non si tratta solo di arredi, ma di occupazioni completamente abusive – spiega il presidente del Municipio I – Sto studiando l’ordinanza perché non voglio cedere al ricatto che i commercianti hanno fatto ad Alemanno presentando 106 lettere di licenziamento e minacciando serrate”.Vita, presentano oggi un’interrogazione al ministro dell´Interno, Anna Maria Cancellieri, ed al ministro per i Beni Culturali, Lorenzo Ornaghi, perché “è molto dubbia la legittimità di un’ordinanza che cancella le competenze di un Municipio”, sottolineano Della Seta e Vita. “Stiamo parlando di aree sottoposte a decine di vincoli architettonici e paesaggistici”.

In rivolta il Pd. “L’ordinanza del sindaco è stato un vero e proprio sgarbo istituzionale, un’intromissione su poteri decentrati che non riguardano quindi le competenze del primo cittadino – attacca Umberto Marroni, capogruppo del Pd in Campidoglio – Una grave forzatura che si limita a favorire l’illegalità a danno di chi rispetta le regole e paga l’occupazione di suolo pubblico. Inoltre è sempre più evidente la ormai consolidata incomunicabilità instaurata tra la giunta Alemanno e gli enti di prossimità per eccellenza che meglio di altri conoscono le criticità dei territori che governano”.

È il consigliere del centrosinistra Athos De Luca a chiedere al prefetto di intervenire: “È davvero impensabile emanare ordinanze per favorire interessi particolari in deroga alle leggi. Il sindaco si sta esponendo a gravi responsabilità anche sotto il profilo penale, perdendo ogni credibilità rispetto al suo ruolo di garante delle regole”. E gli stessi commercianti onesti ora pretendono maggiori garanzie: “È giusto l’attacco agli esercenti che non rispettano le regole – spiega Clemente Quaglia, proprietario del ristorante Da Clemente in piazza della Maddalena – Si crea una concorrenza sleale. È l’occasione per far mettere tutti intorno ad un tavolo per discutere la delibera sulle occupazioni di suolo pubblico”. E la commissione congiunta si riunirà entro il 9 gennaio, almeno così assicura Alemanno.

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