Inquinamento a Roma: il Codacons fa ricorso al Tar.

Roma soffocata dallo smog: il Codacons fa ricorso al Tar. L’associazione dei consumatori si rivolge al Tar contro Regione, Provincia e Comune per il troppo inquinamento che avvelena i cittadini della Capitale. Sit in a piazza del Popolo.

Un Babbo Natale con mascherina antismog. Questa l’iniziativa organizzata dal Codacons per sensibilizzare i cittadini sul problema dell’inquinamento e presentare la nuova protesta del Coordinamento delle Associazioni per la Difesa dell’Ambiente e dei Diritti degli Utenti e dei Consumatori.

Oltre mille romani vengono uccisi ogni anno dallo smog e il Codacons ha deciso di lanciare un’azione collettiva al Tar del Lazio contro Regione, Provincia e Comune di Roma.

“Regioni e Comuni”, afferma il presidente del Condacons Carlo Rienzi, “dovrebbero monitorare costantemente gli agenti inquinanti dannosi per la salute, tra cui il Pm10 ed il Pm2.5, e adottare tutte le misure necessarie per evitare danni alla salute dei residenti, ricevendo la direttiva 96/62/CE del 1999 dell’Unione Europea”.

“I cittadini hanno diritti all’aria pulita”, aggiunge Rienzi durante il Sit in che si è svolto ieri in Piazza del Popolo.
E’ stata scritta anche una lettera al sindaco Alemanno per suggerirgli le misure “necessarie e a costo zero” che garantirebbero una migliore qualità dell’ambiente e della vita dei cittadini.

Sarebbe utile, per esempio, propone il presidente del Codacons, scoraggiare l’uso delle auto in città. La razionalizzazione dell’uso dei riscaldamenti centralizzati, inoltre, contrbuirebbe a diminuire l’inquinamento.

Molte persone, incuriosite dal sit in organizzato dal Codacon, si fanno fotografare con la mascherina insieme a Rienzi vestito da Babbo Natale, altre si fermano per chiedere informazioni. Alcuni passano oltre, leggendo i volantini ed il materiale informativo distribuito.

Il Comune ha vietato per tutta la giornata la circolazione ai veicoli più inquinanti ma secondo Rienzi è una soluzione che non porta a nulla. “Queste iniziative, così come le targhe alterne, sono sole dei palliativi. Ormai i veicoli più inquinanti sono pochissimi”.

E’ stato fissato il limite di 35 giornate in cui i livelli di polveri sottili (Pm10) possono superare in un intero anno le soglie stabilite dalla UE (50 microgrammi per metro cubo) e nel corso del 2011, a Roma i giorni eccedenti sono già stati in media 63, secondo i dati Arpa citati dal Codacons.

Roma detiene inoltre un pericoloso primato: la Capitale si è classificata ultima nel ranking stilato dall’Agenzia europea per l’ambiente sul monitoraggio delle polveri sottili, il loro superamento e le misure adottate per contrastarlo.

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